un attricetta di seconda categoria che sbarca ad Ollivuuuuud

Io me lo ricordo bene quel momento,non so’se ve l’ho gia’scritto,non mi ricordo,scrivo come quando mangio,non calcolo quello che inghiotto,o sputo fuori,quindi perdonate se mi ripeto.

dicevo.

me lo ricordo bene quel momento,quel giorno in cui sono andata a dormire bambina e mi sono svegliata ragazza.e’successo tutto velocemente,e non capivo perche’.

il giorno prima adoravo giocare con le bambole ed avevo sempre una storia da raccontare,poi magicamente un giorno mi sono alzata,ho tirato fuori tutti i miei giochi,mi sono messa li’ad inventare qualcosa..e non mi usciva niente,provavo a giocare,e non avevo lo slancio,non avevo voglia,non…non era come prima.la magia si era persa.tutto d’un tratto mi sono resa conto che qualcosa era cambiato,ero cresciuta….e la cosa mi ferì tantissimo.mi ricordo che mi ci misi di ripicca,in modo maledettamente cocciuto,a prender quella bambola e cercare d giocarci.non poteva finire,non volevo crescere,adesso ci riprovo e ci gioco,mi sono detta. ed invece…ed invece non c’e’stato nulla da fare….. la mia vita aveva cominciato a girare in una diversa maniera.

cosi’mi sono sentita in questo mese di agosto.quando ad un certo punto ti svegli e ti rendi conto che da bambina a ragazza sei diventata da ragazza ad adulta,e tutto cio’che credevi ti potesse dare la felicita’,tutto cio’che era certezza,adesso era solo un maledetto  gioco che vuoi evitare.

cresciuta sono gia’e da parecchio tempo,ma qualcosa dentro d me,e’sbocciato,un desiderio d una vita diversa,di un lavoro diverso,di una famiglia,di un amore di quelli veri e forti,di quelli che probabilmente non esistono.o forse si….?

la fotografia ed il mio rapporto di 6 anni con sergio erano le basi su cui si poggiava la mia traballante vita.erano le mie basi solide.l’amore e la passione,anzi,la passione e l’amore. non avrei mai abbandonato ne’ l’uno ne’l’altro perche’senza di essi,io non m sentivo completa…

ed e’mai possibile che un bel giorno d agosto,io inizi a pensare sattamente il contrario?il contrario di tutto quello che avevo saldamente nel cuore e nella testa da mesi,anni,ore giorni,respiri,sorrisi,cene e colazioni ed anche piu’?

cio’che sento e’solo il bisogno estremo di lasciarmi tutto alle spalle.di ricostruire la mia vita,con le mie fondazioni traballanti di cui nessuno del passato voglio che ne’faccia parte.un enorme delusione nei confronti d tutti quelli che mi sono stati accanto,ed anche verso d me,che mandavo avanti qualcosa per pigrizia,o perche’credevo che quella sarebbe stata la strada che mi avrebbe portato lontano.ma non e’cosi’,la fotografia e’ben altro delle cose che pubblico ogni giorno io e tutte le mie maledettissime colleghe.e’fatta di gente senza cuore,senza amore,senza un vero talento…tanti I LIKE presi sul web,che ti rendono la stella di quel preciso secondo per poi essere messa da parte appena una nuova figa pubblica il suo culetto.gente che usa la macchina fotografica per dare un senso di serieta’ed arte,nel suo provarci spudoratamente con ogni bellezza.bellezze fragili e costruite,bellezze dai sorrisi splendenti,dai sorrisi ben stretti,per non far scappare via le parole d fuoco che ogni giorno sputano fuori per te.tanto bella,tanto splendente,quanto fottutamente non apprezzata se c’e’da tirare fuori i soldi o da concretizzare una pubblicazione che non arriva mai.sono stanca,non m rende piu’felice tutto questo…… ho bisogno d certezze,ho bisogno d poter ingrassare senza problemi,ho bisogno d uno che mi segue perche’vuole me,che ci prova perche’vuole me,che m guarda negli occhi senza pensare a quella Medea Teixeira che si metteva le dita in culo e pubblicava video su tumblr. non posso ancora parlare d passato,e non oserei mai a sputarci sopra,fa’parte di me… ma vorrei coltivare anche qualcos’altro…vorrei rendere piu’ricco il mio tempo…..e nn nascondermi piu’dietro ad un vestito d nudo.

lo stesso vale per il mio rapporto amoroso,che rappresentava il mio rifugio,quel divano che t ospita quando torni a casa stanco dal lavoro e t abbraccia,prendi in mano il telecomando,bevi una birra e tanti saluti,la vita e’bella.ma quando questo divano inzia a risucchiarti e ti ritrovi ancora li’,ancora con il telecomando e la birra in mano..per anni..anni..anni sempre cosi’maledettamente uguali… no,per dio,no..il mondo e’cosi’ampio e’cosi’pieno d colori,non posso scegliere di invecchiare qui. ed anche se ti voglio un bene dell’anima,capisco che tu non voglia cambiare insieme a me,tu nn voglia crescere con me,tu non voglia crescere e basta.ed io un altro anno nn posso lasciarmelo sfuggire. non e’piu’avere 20 anni,che anche se li perdi quando ne’avrai 21 fai ancora in tempo..come 24 e 25…… insomma quando sei giovane il tempo nn passa mai,c’e’,non esaurisce….. ma quando inzi ad averne 29…cazzo…. tra un po’hai 30 anni Medea,e non c’e’molto da scherzare….. c’e’chi lo chiama orologio biologico,io lo chiamo….fottuto desiderio d dare un calcio nel culo ad una vita cosi’fottutamente uguale che potresti viverla ad occhi chiusi. semplice.

oggi e’sabato,agosto e’praticamente finito,a cavallo della solita moto finisco di recitare gli ultimi atti d questa maledettissima commedia.manca solo oggi e poi domani.

poi lunedi..tutto cambiera’,faccio le valigie,da me,da te,da tutti…. non vado lontano,sono sempre qua,non faccio cazzate,e’solo CAMBIAMENTO. ed e’una parola bellissima.CAMBIAMENTO,perche’e’la rinascita d cose sempre nuove….

ho avuto momenti veramente pesanti in queste ultime settimane ma non m ammazzo di certo,ci ho pensato,ma non sono cosi’idiota,il suicidio e’per i deboli…ed io non saro’mai una debole… quindi m rimetto in piedi.come sempre….accetto che con le bambole non riesco piu’a giocarci,e provo a vedere come si sta’ a vivere un avventura nuova,dove la regista sono io,la scenografa,la costrumista,l’attrice principale,ed il produttore….. ed anche quella troietta che vi e’sempre nei film che in ogni scena qualunque cosa faccia ha sempre la piega a posto e non capisci come cazzo sia fottutamente possibile.stronzi.