Informazioni su medeateixeira

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buon compleanno…

Prova a farmi capire che sto sbagliando. Provaci. Sono 30 anni che ci provo e a mezzanotte di oggi 31. Provaci tu con gli occhi scuri o con gli occhi chiari.uomo o donna. Bastardo o stronza.innamorato pazzo o grande amico. Provaci a farmi capire che forse sbaglio a stare così. A lasciarmi trascinare da tutti quei fantasmi del passato che continuano a saltare fuori in un giorno come questo. Quando le persone festeggiano. Ed io penso che non sia il caso di farlo. Quel giorno qualcuno non mi ha voluto nemmeno vedere. Sarei stata per lei solo un maledetto problema. Non importava se ero bella. Se ero paffuta con gli occhi neri ed i capelli in piedi. Se potevo essere il mondo. Se potevo essere unica. Lei di conoscermi non ne aveva voglia. E non mi importa se il motivo forse lo conosco.. Se poi qualcuno mi ha preso per mano e mi ha fatto essere la donna che sono adesso. Sono ancora se non più bellina. Con il viso paffuto e gli occhi neri. I capelli.. Beh.. Ho anche fatto la tinta oggi. Ma non mi importa. Io allo specchio non Mi ci guardo. Allo specchio vedrò tutti gli errori che ho commesso. E le persone che hanno sofferto. Vedo quelle che ho perso e coloro che sudano per conquistarmi e non riusciranno mai perché non mi farò mai toccare. Vedo un corpo che e’stato venduto mille volte. Ma una testa che non si venderà mai.mai a nessuno. Se non a questi fantasmi che mi trascinano giù. Provaci tu.. Provaci a farmi credere che sto sbagliando. Da tutta una vita. Che la colpa non e’mia. Che la colpa non è’ mia. Se lei se n’è andata. Se un altra e’tornata,se poi mi ha detto che si e’pentita. Mentre lui piangeva. Vivo con le lacrime di colui che sarà sempre mio padre,scolpite nel cuore. La forza di mio nonno in tutte i miei organi. Devo pensare a questo… Per tirarmi su in questo giorno di festa. Ma loro non ci sono. Non c’è nessuno. Perché cerco aiuto e poi allontano. E le persone non riescono a capire questa bufera che ho dentro. Nessuno è bravo a nuotare. E nessuno e’disposto ad affogare. Ed è’giusto che vi salviate da un casino come me. Tanti auguri. Auguri a me. Me li faccio da sola… E nel modo più intimo che riesco a donare. Due parole scritte,qualche lacrima sciolta in un bicchiere che mi fa dormire. Sognerò tanti abbracci. Gli stessi che in vita respingo. Dopo che il primo mi e’stato negato.

since… 2005

e poi tanto per farti ancor piu’male,ti metti a sfogliare tutte le foto che hai fatto in questi anni.10 anni.tanti,forse troppi.o forse non sono mai troppi.
mi sento come una di quelle vecchie attrici,che si guardano allo specchio e poi ammirano la loro foto da ragazze,e poi diventano malinconiche,notando l’inesorabile passare del tempo,e un po’ti viene anche da ridere,perche’sai bene che in quel momento dove stavi in posa,pensavi di essere brutta e pure grassa.
ecco me adesso,ecco me quel giorno di tanti anni fa’,tanti ma non troppi suvvia.
la mia storia era appena sbocciata,o forse non ancora,con i miei l’ascia di guerra si stava finalmente seppellendo,la fotografia mi piaceva da impazzire e tutto il suo mondo fatto anche di invidie e mortaccioni di figa,m sentivo una forza dentro,o almeno credevo di averla,credere e’tutto.la fragilita’interiore non mi hai mai abbandonato,ma in quel momento vedevo la luce davanti.inziavo ad avere buone amicizie,ad essere la donna che desideravo ammirare,avevo perso alcuni kili e poco tempo dopo decisi di fare la frangia.chi m ammazzava? nulla!
ecco,adesso,il mio momento e’totalmente contrario a quel momento.
pian piano sento che tutto m sta’crollando sotto i piedi,le certezze che avevo si stanno dileguando,a differenza dei kili che quelli,anzi,non mollano,e continuano a pesarmi addosso.l’allergia c’e’,e vabbe’,la fotografia continua ma in piccolissime dosi, e non mi rende cosi’felice come prima,colpevolizzo me stessa per alcune debolezze avute in passato,e non comprendo sempre piu’il mondo che mi sta’intorno.vecchi fantasmi del passato sono ritornati fuori,e sto’tagliando i ponti con persone importanti,perche’non sono piu’in grado di sostenere il peso di alcune delusioni,in effetti scrivendo non so’se pensare cosi’negativamente a questo periodo,dopotutto e’un evoluzione,dolorosa si,ma e’un evoluzione.
quindi cosa faccio?muoio? o mi do’un ulteriore opportunità di rinascita?non avendo niente in mano,o poco,e non essendo una stupida,ho tutte le doti per poter riempirmi nuovamente la mano di qualcosa che mi renda nuovamente felice. 30 anni,una nuova me. pensavo fosse una cazzata,ma cambiare il numero davanti… minchia se pesa.
detto questo,un bacio a coloro che mi stanno vicino e cercano d darmi quotidiani calci in culo per farmi reagire.
purtroppo in voi cerco madri che non ho mai avuto…..
mi dispiace se a volte divento una bambina capricciosa…ho solo una dannata,dannatissima paura,della felicita’,perche’per tanti anni,ho pensato che non durasse per piu’di un attimo,perche’qualcuno me l’avrebbe strappata via,come sempre,anche quando vidi per la prima volta la luce.ma se me la costruisco addosso,come un vestito stretto…. scusate la poesia,ma col cazzo che qualcuno o qualcosa me la possa rubare.

me for Mario Zanaria (2006?)

Ciò che t salva non e’ sempre la paura

Credo che tutti i miei problemi,su come vivo il mondo,su come vivo me stessa,sia data dal quel giorno. Il giorno dell’abbandono.
Non ho mai accettato questa cosa.
Credo che chi ha vissuto questa cosa si divida in due categorie.
Quelle che vivono la nuova nascita come qualcosa di speciale di cui essere grati,da sfruttare come frutto di una grande fortuna ed energia,e vivere ringraziando quel momento e non farsi scappare ogni possibilità che c’è stata data,e trasformarla in un opportunità d benessere e di vita.
E quelli come me.
Ancorati al passato,schiavi del no. Dipendenti dal pensiero che qualcuno non t abbia voluto. Una persona che t ha visto e t ha lasciato ed una che si e’lavata completamente le mani. Vivere costantemente con una rabbia verso il mondo,e una non accettazione di se stessi. Eternamente combattute tra l’odio verso loro e l’odio verso te. Non riuscendo a scegliere a chi dare la colpa e quindi darla ad entrambi. E così non riesci mai a rendere felici chi ti sta accanto,e mai te. Perché nessuno se lo merita. Nessuno dei due.
Cerchi affetto,cerchi un si,cerchi un per sempre da chiunque. Cerchi una persona che non ti dia via,e un altra che ti riconosca e si faccia conoscere. Vedendo in ogni uomo quel l’affetto materno e paterno nelle radici che tu non hai avuto. Colpevolizzando gli stessi,ignari. E pretendendo ciò che la natura non ti ha dato che ti avrebbe dovuto dare,e per sempre.
Questo e’quanto. Questo e’quello che e’.
E mi fa male ammetterlo tanto quando saperlo e sentirlo e non farne a meno.
Se mai avrò un figlio… Spero di essere una buona madre. E di trovare in esso con esso e per esso quell’equilibrio emotivo che mi e’stato tolto nel momento stesso in cui io ho visto la luce.
E per questo,ho deciso sempre di vivere al buio. Perché la luce per me non e’ vita. E’tutto il contrario.

un attricetta di seconda categoria che sbarca ad Ollivuuuuud

Io me lo ricordo bene quel momento,non so’se ve l’ho gia’scritto,non mi ricordo,scrivo come quando mangio,non calcolo quello che inghiotto,o sputo fuori,quindi perdonate se mi ripeto.

dicevo.

me lo ricordo bene quel momento,quel giorno in cui sono andata a dormire bambina e mi sono svegliata ragazza.e’successo tutto velocemente,e non capivo perche’.

il giorno prima adoravo giocare con le bambole ed avevo sempre una storia da raccontare,poi magicamente un giorno mi sono alzata,ho tirato fuori tutti i miei giochi,mi sono messa li’ad inventare qualcosa..e non mi usciva niente,provavo a giocare,e non avevo lo slancio,non avevo voglia,non…non era come prima.la magia si era persa.tutto d’un tratto mi sono resa conto che qualcosa era cambiato,ero cresciuta….e la cosa mi ferì tantissimo.mi ricordo che mi ci misi di ripicca,in modo maledettamente cocciuto,a prender quella bambola e cercare d giocarci.non poteva finire,non volevo crescere,adesso ci riprovo e ci gioco,mi sono detta. ed invece…ed invece non c’e’stato nulla da fare….. la mia vita aveva cominciato a girare in una diversa maniera.

cosi’mi sono sentita in questo mese di agosto.quando ad un certo punto ti svegli e ti rendi conto che da bambina a ragazza sei diventata da ragazza ad adulta,e tutto cio’che credevi ti potesse dare la felicita’,tutto cio’che era certezza,adesso era solo un maledetto  gioco che vuoi evitare.

cresciuta sono gia’e da parecchio tempo,ma qualcosa dentro d me,e’sbocciato,un desiderio d una vita diversa,di un lavoro diverso,di una famiglia,di un amore di quelli veri e forti,di quelli che probabilmente non esistono.o forse si….?

la fotografia ed il mio rapporto di 6 anni con sergio erano le basi su cui si poggiava la mia traballante vita.erano le mie basi solide.l’amore e la passione,anzi,la passione e l’amore. non avrei mai abbandonato ne’ l’uno ne’l’altro perche’senza di essi,io non m sentivo completa…

ed e’mai possibile che un bel giorno d agosto,io inizi a pensare sattamente il contrario?il contrario di tutto quello che avevo saldamente nel cuore e nella testa da mesi,anni,ore giorni,respiri,sorrisi,cene e colazioni ed anche piu’?

cio’che sento e’solo il bisogno estremo di lasciarmi tutto alle spalle.di ricostruire la mia vita,con le mie fondazioni traballanti di cui nessuno del passato voglio che ne’faccia parte.un enorme delusione nei confronti d tutti quelli che mi sono stati accanto,ed anche verso d me,che mandavo avanti qualcosa per pigrizia,o perche’credevo che quella sarebbe stata la strada che mi avrebbe portato lontano.ma non e’cosi’,la fotografia e’ben altro delle cose che pubblico ogni giorno io e tutte le mie maledettissime colleghe.e’fatta di gente senza cuore,senza amore,senza un vero talento…tanti I LIKE presi sul web,che ti rendono la stella di quel preciso secondo per poi essere messa da parte appena una nuova figa pubblica il suo culetto.gente che usa la macchina fotografica per dare un senso di serieta’ed arte,nel suo provarci spudoratamente con ogni bellezza.bellezze fragili e costruite,bellezze dai sorrisi splendenti,dai sorrisi ben stretti,per non far scappare via le parole d fuoco che ogni giorno sputano fuori per te.tanto bella,tanto splendente,quanto fottutamente non apprezzata se c’e’da tirare fuori i soldi o da concretizzare una pubblicazione che non arriva mai.sono stanca,non m rende piu’felice tutto questo…… ho bisogno d certezze,ho bisogno d poter ingrassare senza problemi,ho bisogno d uno che mi segue perche’vuole me,che ci prova perche’vuole me,che m guarda negli occhi senza pensare a quella Medea Teixeira che si metteva le dita in culo e pubblicava video su tumblr. non posso ancora parlare d passato,e non oserei mai a sputarci sopra,fa’parte di me… ma vorrei coltivare anche qualcos’altro…vorrei rendere piu’ricco il mio tempo…..e nn nascondermi piu’dietro ad un vestito d nudo.

lo stesso vale per il mio rapporto amoroso,che rappresentava il mio rifugio,quel divano che t ospita quando torni a casa stanco dal lavoro e t abbraccia,prendi in mano il telecomando,bevi una birra e tanti saluti,la vita e’bella.ma quando questo divano inzia a risucchiarti e ti ritrovi ancora li’,ancora con il telecomando e la birra in mano..per anni..anni..anni sempre cosi’maledettamente uguali… no,per dio,no..il mondo e’cosi’ampio e’cosi’pieno d colori,non posso scegliere di invecchiare qui. ed anche se ti voglio un bene dell’anima,capisco che tu non voglia cambiare insieme a me,tu nn voglia crescere con me,tu non voglia crescere e basta.ed io un altro anno nn posso lasciarmelo sfuggire. non e’piu’avere 20 anni,che anche se li perdi quando ne’avrai 21 fai ancora in tempo..come 24 e 25…… insomma quando sei giovane il tempo nn passa mai,c’e’,non esaurisce….. ma quando inzi ad averne 29…cazzo…. tra un po’hai 30 anni Medea,e non c’e’molto da scherzare….. c’e’chi lo chiama orologio biologico,io lo chiamo….fottuto desiderio d dare un calcio nel culo ad una vita cosi’fottutamente uguale che potresti viverla ad occhi chiusi. semplice.

oggi e’sabato,agosto e’praticamente finito,a cavallo della solita moto finisco di recitare gli ultimi atti d questa maledettissima commedia.manca solo oggi e poi domani.

poi lunedi..tutto cambiera’,faccio le valigie,da me,da te,da tutti…. non vado lontano,sono sempre qua,non faccio cazzate,e’solo CAMBIAMENTO. ed e’una parola bellissima.CAMBIAMENTO,perche’e’la rinascita d cose sempre nuove….

ho avuto momenti veramente pesanti in queste ultime settimane ma non m ammazzo di certo,ci ho pensato,ma non sono cosi’idiota,il suicidio e’per i deboli…ed io non saro’mai una debole… quindi m rimetto in piedi.come sempre….accetto che con le bambole non riesco piu’a giocarci,e provo a vedere come si sta’ a vivere un avventura nuova,dove la regista sono io,la scenografa,la costrumista,l’attrice principale,ed il produttore….. ed anche quella troietta che vi e’sempre nei film che in ogni scena qualunque cosa faccia ha sempre la piega a posto e non capisci come cazzo sia fottutamente possibile.stronzi.

timbro il biglietto,salgo,e vado via…e la mia valigia non pesa niente

un profondo enorme dolore e senso d grandissima delusione.in un attimo dalla regina di cuore,ti rendi conto d essere la principessa d’aria fritta.di quel fritto nell’olio schifoso che ha un odore rancido.un po’come il tuo corpo sudato ed il tuo alito da uno cha ha bevuto,e che da quella bocca ha sputato non solo parole d fuoco ma grandi verita’mischiate a vino birra e stupidita’.la tua la mia,quella dell’amore in generale che poi non esiste nemmeno.

ho fatto le valigie ed adesso sono pronta ad andarmene.non m interessa nulla del mare e delle ferie,delle scuse,delle chiamate,di cio’che porto dentro,e di cio’che m fa’sorridere al solo ricordo.le serate,le dolcezze le promesse.tutto volato via.

ieri dopo anni che non mi capitava pensavo di morire.morire d infarto e di dolore.e l’avrei voluto,m sentivo intrappolata,m sentivo sola,m sentivo muta…o un mondo sordo che non capiva il mio grido. ho avuto un attacco d panico,una crisi isterica che nn riuscivo a controllare.la pazzia e la sua calma,in un attimo.a colpi di schiaffi….

pensavo d amare,di amare te ed lui.di amarvi da matti.e nn poter essere felice se non vi avevo con me.con i vostri difetti ed i pregi.la vostra comprensione affettiva ed il vostro calore sessuale.un mix perfetto che m rendeva viva.

ma poi ieri m sono accorta che in realta’io sono morta,ma morta gia’da tempo.e che non porto nulla d buono,nella mia e nella vostra vita… adesso me ne’vado e non voglio essere cercata.vi saluto con una profonda amarezza…

quella d un adolescente non capita,di un bimbo lasciato solo nel buio o di una donna tradita che spera di rifarsi una vita,a colpi di autolesionismo e di crescita interiore.

e dire che sabato io m sentivo dentro che qualcosa sarebbe cambiato….

devo sempre ascoltare la mia pelle ed il mio cuore,non si sbagliano mai.